IMG_8082Venerdì 7 dicembre abbiamo partecipato alla bella presentazione del libro “Noi siamo Immortali” scritto da Giovanni Cupidi e Veronica Femminino. Una serata interessante in cui Giovanni insieme all’amico Lorenzo Jovanotti ha saputo trasformare la presentazione del volume in una riflessione più alta: le storie di vita di Giovanni, la problematica della disabilità da lui vissuta e raccontata, è infatti una opportunità di riflessione – e azione – sui diritti delle persone con disabilità purtroppo spesso ancora disattesi, al Sud come al Nord. Una missione, comune anche a Fondazione Mantovani Castorina, che è all’origine della nostra conoscenza con Giovanni, mediata dal padre, il professor Gianfranco Cupidi, docente di Medicina interna e Geriatria alla Facoltà di Medicina e Chirurgia, dal 1999 delegato a coordinare le iniziative per l’integrazione degli studenti disabili dell’Università di Palermo da cui vide la luce il Centro universitario per la Disabilità a supporto degli studenti.

“La nostra conoscenza con Gianfranco Cupidi risale al 2001 – ricorda il direttore di FMC, Angelo Mantovani – , quando, nel secondo anno di sperimentazione di “Progetto DAMA”, venne a trovarci, stimolato dalle sue direttrici principali: accoglienza, formazione, ricerca, che si sposavano totalmente al suo modo di vivere la professione medica e l’esperienza universitaria. E’ nato un rapporto solido, fatto di progetti e speranze comuni. Un successivo soggiorno presso la loro casa di campagna per una vacanza ci ha fatto poi conoscere Irina, Chiara e Giovanni che abbiamo visto impegnato nella sua fatica quotidiana. Purtroppo, nel giorno successivo al nostro ritorno a Milano, Chiara mi ha comunicato che Gianfranco se ne era andato nella notte, lasciandoci m tutti sgomenti”. Da allora il nostro impegno è proseguito nella convinzione comune, condivisa anche da Giovanni, che la disabilità riguardi tutti. “Dobbiamo iniziare a sentirci tutti coinvolti in una lotta laica e civica per tutelare i diritti, anche indipendentemente – e prima – dell’intervento della politica e delle istituzioni. Non è una questione economica: i diritti e l’umanità vengono prima”. Come si evince anche dal libro, che lasciamo raccontare ai due autori.

Giovanni Cupidi

La presentazione milanese del mio libro “Noi Siamo Immortali” si è tenuta alla Santeria Social Club che ha messo a disposizione un teatro con centinaia di posti. L’organizzazione è stata opera della casa editrice, la Mondadori Electa, con la collaborazione del management di Lorenzo Jovanotti. Per arrivare a Milano ho dovuto affrontare un lungo viaggio partendo da Palermo, un viaggio durato praticamente 24 ore dato che ho dovuto prima prendere il traghetto per Genova per poi fare l’ultimo tratto fino in hotel a Milano col mio furgone. Ahimè prendere un aereo per me è quasi impossibile. È stata di certo tra le presentazioni fatte una delle più emozionanti e anche più significative per me, innanzitutto per la presenza di Lorenzo Jovanotti, fortemente voluta dallo stesso Lorenzo, a cui sono molto legato come fan prima e come amico adesso, come ho raccontato nel mio libro. Importante anche questo appuntamento per l’aspetto mediatico grazie alla Live Facebook sulla pagina ufficiale di Lorenzo: ci hanno seguito in diretta più di 23.000 persone. Ancora più importante e bella è stata la conversazione tra me e Jovanotti, con qualche intervento anche del pubblico presente in teatro. Abbiamo affrontato le storie della mia vita raccontate nel libro, la problematica della disabilità e di come io credo possa essere opportunità, i progressi fatti finora come anche tutti i diritti delle persone con disabilità ancora disattesi e dei miei progetti prossimi futuri uno su tutti portare “Noi Siamo Immortali” nelle scuole e farlo conoscere ai ragazzi. A differenza di altre presentazioni questa è stata certamente più “personale”, dove mi sono raccontato di più. Altra cosa che mi ha fatto immenso piacere è stata la presenza in teatro di tanti amici venuti da tutta l’Italia per celebrare con noi quella bellissima serata, anche chi vivendo situazioni difficili come la mia non è voluto mancare e tutto ciò mi ha  anche dato la possibilità di vedere di presenza quegli amici che ancora non avevo potuto incontrare.

Il libro rappresenta certamente uno dei progetti più importanti di questi ultimi anni per me. Ci sono voluti due anni per realizzarlo e per questo l’averlo scritto insieme a Veronica, coautrice, è stato fondamentale ma anche stimolante oltre che un aiuto prezioso. Ho cercato e sto cercando a ogni occasione attraverso la mia vita raccontata nel libro, in maniera empatica ma anche concreta, di mettere a disposizione le mie esperienze a chi dovesse trovarsi in situazioni simili alla mia, non perché io sia il più bravo di tutti, non ci sono primi della classe, ma come una sorta di manuale di chi ne ha passate tante ma comunque non si arrende e con determinazione vuole realizzare i suoi sogni e fare parte in  tutto e per tutto della società alla pari con gli altri. Io di sicuro non rinuncio ai miei e al mio desiderio di “normalità”.

Veronica Femminino

Un libro che si legge tutto d’un fiato. Pagine che si susseguono raccontando episodi emblematici di una vita straordinaria – perché fuori dal comune – vissuta con l’incredibile tenacia e determinazione di chi non si è mai arreso, né nascosto, nemmeno per un minuto. “Noi siamo Immortali” è un inno alla vita, al coraggio e alla speranza. Perché anche se le giornate ‘storte’ o i periodi ‘no’ esistono per tutti, l’importante è non dimenticare il proprio obiettivo.

Giovanni ha ben chiaro il suo: vivere una vita più normale possibile contribuendo, con le sue battaglie civili, ad affermare un modello di società che sia veramente inclusiva di tutti. Perché la diversità e la disabilità stanno solo negli occhi di chi guarda e spesso non vuol capire, di chi ha timore perché non conosce, di chi crede che certe cose non lo riguardino.

Un libro che non pretende di impartire lezioni o dare modelli di comportamento e nel quale si susseguono – con uno stile narrativo semplice e scorrevole – ricordi, aneddoti, osservazioni e riflessioni su quel che è stato ed anche su quel che sarà della vita di una persona non autosufficiente ma energicamente determinata, libera e indipendente, che dalla propria carrozzina, tenendo una bacchetta capacitiva in bocca, ha studiato, viaggiato, lottato per far valere i diritti dei disabili.

“Noi siamo Immortali”, scritto a quattro mani, nasce da una lunga chiacchierata e consolidata amicizia tra me e Giovanni, Insieme abbiamo aperto i ‘cassetti della memoria’ alla ricerca di  quegli avvenimenti, alcuni anche tragicomici o velatamente surreali, che è importante condividere con i cosiddetti ‘normodotati’ perché capiscano che la disabilità non è una condizione quanto piuttosto un modo di essere che rende unica e irripetibile ogni persona, e con chi magari si trova in una situazione analoga perché forse potrebbe essergli di aiuto.

Perché gli immortali non sono solo quelli che si vedono al cinema o si leggono sui libri. Ognuno di noi è immortale, qui e ora con i suoi desideri, sogni ed ambizioni, domani o altrove con quello che grazie ai propri sforzi sarà riuscito ad ottenere per affrontare questa ‘tosta’ avventura chiamata esistenza.

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