SeatWay. Nuova Libertà di Movimento

SeatWay è un’innovativa carrozzina a due ruote che unisce innovazione tecnologica & design. Il progetto parte da un oggetto concreto: la “carrozzina”, un oggetto, che porta in sé una dimensione sociale, personale e medica che, meglio di qualsiasi altro mezzo, si presta ad essere visivamente simbolo della “disabilità”.

Per portare a compimento questo progetto la Fondazione Mantovani Castorina Onlus ha costituito, in cordata con altri partner e imprenditori,  FRIENDLY S.r.l, società con fini sociali, che ha l’obiettivo di progettare e ottimizzare ausili in grado di rispondere alle esigenze specifiche e alle necessità evidenziate da persone con disabilità.

 Ciò è evidenziato anche dallo Statuto che indica, nell’oggetto sociale,  che lo scopo della Società è quello di promuovere: “lo studio e la ricerca di nuove tecnologie, la progettazione, lo sviluppo, la realizzazione e la vendita di ausili destinati ai disabili, ausili sia di tipo software che di tipo hardware, elettronico, meccanico o elettromeccanico “.

SeatWay è adatta all’uso da parte di persone paraplegiche, e si ispira al principio del “Segway”, in cui l’equilibrio e la direzione di marcia, avanti o indietro, si raggiungono attraverso piccoli spostamenti del baricentro, ottenuti con i movimenti del tronco: per avanzare o arretrare ci si inclina in avanti per frenare e/o retrocedere ci si inclina indietro; la direzionalità è gestita tramite un piccolo “joystick” per svoltare durante la marcia o per ruotare sul posto.

Questo consente di raggiungere una piena autonomia personale e permette agli utilizzatori di avere le mani libere, che invece con le tradizionali carrozzine debbono essere utilizzate spingere sulle ruote. Inoltre il ridotto ingombro di questo mezzo, inferiore a 60 cm di larghezza e lunghezza, consente di muoversi in spazi molto ristretti e di poter eseguire rotazioni di 360 gradi restando fermi sul posto.

Attraverso SeatWay ci si pone l’obiettivo di valorizzare al massimo le dimensioni di libertà, mobilità e autonomia.  Per far ciò il team di professionisti dedicato è partito dall’analisi delle criticità presenti in prodotti simili e dei bisogni espressi dalle persone disabili in tema di facilità d’uso, accessibilità, modularità, comodità di accesso alla seduta, possibilità di utilizzo in casa e fuori casa, anche affrontando terreni sconnessi, gradini, passaggi difficili e salite. Non vengono trascurati il peso e le dimensioni, per consentire la sua trasportabilità in una comune autovettura, e non da ultimo il costo, per rendere questo mezzo accessibile alla più vasta platea di utilizzatori.

Il progetto della struttura è curato dal noto designer milanese Alberto Meda, l’ergonomia della seduta è fatta in collaborazione con VITRA AG, società specialista di detto settore, mentre per la parte meccanica ed elettronica  Friendly è al lavoro con l’ Università degli Studi di Brescia – Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio, Ambiente e di Matematica (DICATAM) – con la quale ha da poco stipulato un contratto di ricerca.

Tra le linee guida del progetto menzioniamo:

  • minimo ingombro ed estrema manovrabilità in spazi ridottissimi;
  • facilità di accesso alla seduta, anche mediante scivolamento da un’altra seduta facendo uso della “tavoletta”;
  • leggerezza e trasportabilità, riducendo il peso attorno ai 35 kg;
  • possibilità di carico in bagagliaio di autovettura anche di piccole dimensioni;
  • facilità e intuitività d’uso;
  • sistemi di sicurezza atti a minimizzare i rischi durante l’uso;
  • potenza sufficiente a superare pendenze sino al 20% (rampe di garage e simili);
  • lunga durata delle batterie (circa 30 km di percorrenza o 5 ore di uso continuato);
  • velocità di ricarica delle batterie (circa 4 ore);
  • costo contenuto, pari a circa la metà dei modelli di pari prestazioni presenti sul mercato.

SeatWay è un mezzo perfetto per gli spazi stretti di casa o dell’ufficio; il diametro e gli pneumatici delle sue ruote consentono di percorrere comodamente anche superfici non lisce, come prati, selciati, sabbia o terreni sconnessi.

Una delle priorità è stata la riduzione del peso: modelli simili in vendita arrivano a pesare 90 kg, mentre il prototipo realizzato pesa circa 35 kg. Ciò permette quindi di sollevare e caricare la carrozzina nel bagagliaio di un’autovettura senza particolari ausili elettrici o pneumatici. Il software e l’hardware originari sono stati integrati con sistemi automatici e meccanizzati di sostentamento per la stabilità della carrozzina durante le fasi di salita e discesa, sia con circuiti di sicurezza che inibiscono determinate operazioni che potrebbero causare situazioni di pericolo.

I prototipi sono ora in fase di collaudo “sul campo” ed è attualmente in corso lo studio della sua ingegnerizzazione, con lo scopo preciso di voler creare un prodotto interamente progettato e costruito in Italia.

Continuiamo a lavorare per il benessere delle persone con disabilità!

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